pubblicato mercoledì, 28 febbraio 2007 ,16:58

<Me ne vado, ma mi hanno fatto i complimenti per la squadra che ho costruito... non preoccupatevi!>

Dopo queste parole, che alla fine risuonano come "la soddisfazione data alla pirla..." ecco l'arrivo di un 38 ore e la consueguente demolizione della squadra, visto che uno di noi è con scadenza di contratto, e non verrà confermato, e l'altra seguirà gioco forza il capo reparto uscente, dopo un ballottaggio fra me e l'altra collega che metteva sul piatto della bilancia un reparto dove l'inizio dei lavori è dalle 5! Io ho avuto "l'onore" di essere interpellata prima, ma proprio non me la sono sentita di alzarmi ogni mattina alle 4..., così anche la mia collega più giovane. Alla fine, sotto stretto gioco psicologico, ha ceduto l'altra, quella a cui mi sento più legata.

Per me è tutto assurdo, visto che sono cresciuta nella mentalità che "squadra vincente non cambia"! Abbiamo vinto la gara di fatturato fra reparti... ci bastava uno sguardo per capirci, e soprattutto, andavamo molto d'accordo. Il nostro motto era un "uno per tutti, tutti per uno"... ed ora siamo qui, a guardarci in faccia, soprattutto io e la mia collega superstite, come due mici spersi, nelle mani degli umani. Io ho iniziato a valutare che nel lavoro che faccio, devo essere adattabile, e questo significa che non devo affezionarmi a nessuno, perchè tutti sono pedine in movimento, da cui devi cogliere il più possibile... ma a mio vedere, qui si stà rasentando l'assurdo e la pura imbecillità!

Peccato! Speriamo ci siano giorni migliori! Nel frattempo ritorno con il mio cervello, in luoghi e situazioni dove mi è consentito usarlo e dare libero sfogo. Boh!

postato da elleeci · commenti
tags: gli scritti di cri
pubblicato martedì, 27 febbraio 2007 ,11:36

Dentista, puntata numero tre.

Controllo sul lavoro, ma visto il tac improvviso, masticando un pezzetto di pane, non si poteva far altro che smontare il tutto... infatti il tac proveniva da un punto di rottura, mi sembra chiaro. Ma poco male... infondo è solo un provvisorio che fra l'altro dovrà essere cambiato, infatti, mentre uno smonta il tutto, mi sembra logico che si inizi a fare pulizia di ciò che si deve togliere, così in quattro e quattrotto, via con l'anestesia per l'estrazione di una radice, che fra l'altro non ne voleva molto sapere di traslocare. Odio l'anestesia. Odio le estrazioni. Odio... ma era necessario. E così un'altro pezzo di me è andato, e i pochi restanti denti, piangono l'assenza di un'altro che ha trovato sorte sventurata. Speriamo che non venga accompagnato da un'altro, che nonostante l'aspetto fiero, sembra invece poco solido alla base. Insomma, io sono stufa di stì denti, perchè se fossi una che non c'è mai andata dal dentista, potrei dire che ho le conseguenze di una negligenza, ma visto che è dall'età di 8 anni che frequento poltrone più o meno autorevoli, proprio non me lo merito! Ma si sa... è sempre colpa della mamma, che non ha messo il giusto impegno sia nelle ginocchia che nei denti, tralasciando invece le eccedenze riguardo naso e orecchie...

Perchè mia sorella è tutta precisaprecisa?!

SOB!

Ingiustizie della natura!

postato da elleeci · commenti (5)
tags: gli scritti di cri
pubblicato lunedì, 26 febbraio 2007 ,12:53

Giornata agrodolce questa: si ritorna al solito lavoro, e questa è la parte positiva...

La parte negativa è nelle prossime mutazioni nel reparto; il capo viene spostato, ed arriva un tipo da un'altra catena di ipermercati, ed in più arriva un'altra full time, a rinforzare la squadra. Per carità... tutto può girare in senso positivo, ma chissà perchè l'istinto mi sta dicendo di mettermi alquanto in guardia!

Io odio sempre i cambiamenti, perchè per natura sono un'abitudinaria, quindi quando mi sposti una virgola, mi destabilizzi, e prima che mi rimetto ci vuole un po', ma comunque, quando ti cambia il capo, questo significa che devi capire cosa vuole, come devi svolgere il lavoro per farlo contento, e poi devi cercare di entrare nelle sue simpatie, per riuscire ad ottenere quel poco che si può chiedere, in senso di favoritismi o permessi per quello che nella vita capita da affrontare. E' ricominciare daccapo. Ma come ho sentito dire spesso, quando lavori e fai al meglio il tuo lavoro, nessuno può obiettare, se non eventualmente, farti capire che preferirebbe un lavoro in un'ottica leggermente diversa, ma sai, quando devi mettere la merce esposta, non è che ci siano molte variabili.

Quindi, attendiamo gli sviluppi che non tarderanno ad arrivare (già in settimana...), ed incrociamo anche le dita dei piedi!

postato da elleeci · commenti (1)
tags: gli scritti di cri
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