PASSIONE
Ogni volta mi emoziono
E non serve l'esperienza
Per cacciare la paura
Quando indosso quella maglia
Quando so qual’è il mio scopo
Già mi sento dentro l’ansia
Che lo sbaglio non perdono
E la macchina va in moto
Corre, accenna qualche scatto
Ogni parte è in tensione
E il cervello è concentrato
Quel rettangolo di verde
Sembra oasi soave
Si trasforma allo scadere
In una zona assai infernale
Colpi, lanci e poi sgambetti
Folli corse e ancor non smetti
I polmoni stan scoppiando
Ed i muscoli piangendo
Se il ritmo non s’abbassa
L’avversaria poi mi passa
Ma qui transita la palla
So che è mia, di qui non scappa
La conquisto, dribblo, accentro
E concludo in cross al centro
C’è chi aspetta quell’arrivo
Che finisce con un tiro
La parabola è arcuata
E la palla si è insaccata
Quale gioia a tal fatica
E mi sento già rinata
Grande premio ha tal valore
Non si scolla dal mio cuore
E se gioco e per passione
Di rincorrere un pallone
SONO ARRIVATE!!!!
ED ORA SOLO UN PO' DI SOLE COSI' LE PROVO...

I "rintocchi" al ginocchio destro hanno caratterizzato la settinana scorsa, da giovedì in poi. Cammini, ma far le scale e le discese diventano un problema. Senonchè, stufa di tutto questo, sabato mattina ci si messe daccordo per andare a correre, io, logicamente Lu, ed un'altra amica. Piove... non piove... tutto sembra appeso ad un filo. Io con il dolore permanente, ma in leggera ripresa: Lu che ci definisce pazze, perchè noi andremmo a correre anche sotto la pioggia... lei che sottolinea tutta l'umidità del mondo che potrebbe insinuarsi nelle nostre vecchie e provate articolazioni... insomma... uno scontro tra la buona volontà e tutto quello che ci si può mettere all'opposizione. 
Ma il cielo impone una piccola tregua alla pioggerellina, e noi siamo pronte a coglier l'attimo. Il parco è qua davanti e la comodità è assoluta. Stretching e via. Mammano si corre, io mi sciolgo e vado meglio. Nonostante non sia molto in condizione, i miei 30 minuti me li faccio parlando, perchè è insito in me il correggere la postura, e così la nostra amica da il via ad un susseguirsi di domanade e risposte riguardanti la tecnica e tutto ciò che è il correre. Arrivi alla fine e non ti accorgi che la stanchezza è li dietro l'angolo, proprio appena ti fermi, ma sei soddisfatta, e fai l'ultimo giro di stretching come se fosse la cosa più desiderata. Il ginocchio magicamente sembra non abbia più parole, ed io, che lo conosco, non mi meraviglio più.
Fra le parole, nasce un'idea, che la nostra amica propone: un bel corso primaverile, che avvicini alla corsa.
Non è una cattiva idea, ed io lo so che dopo aver provato lebrezza di domare quelle 22 belve scatenate, tutto questo potrebbe risultare una vera passeggiata. Penso che se si riesce a raccogliere un numero di adesioni, non è un'idea da scartare...
E intanto anche oggi ho percorso altri 30 minuti al parco, e il dolore al ginocchio è solo un ricordo...