Era un venerdì.
I passi si alternavano uno poco più avanti dell'altro, dentro un paio di stivaletti neri decisamente a punta. La giornata era al margine della sera, e il cielo un'insieme di nuvole nere in spiragli di luce intensa, battuta da un vento non troppo piacevole. I capelli si muovevano, nonostante fossero molto corti e pieni di pasta modellante. Avvolta in quella giacca lunga di pelle nera, cercavo un po' di calore, ma anche tutte le sicurezze del mondo. Il lungomare che portava all'albergo era incredibilmente lungo, come a rendere abissale un viaggio già fatto di parecchie ore di macchina, a tutta velocità, con la musica a palla. Adrenalina fino a quel momento, e poi, con i piedi ben fissi a terra, consapevolezza. Mi ricordo in quel cammino, piena di pensieri, di emozione, con la gioia di bambina, con l'incoscenza di bambina, dico ora. Ma era forte, dentro me, la voce che diceva: vai... fidati... vedrai che non ti pentirai.
Oggi risento e scorrono quelle immagini, di quel preciso momento, e dico: è da li che ho avuto la certezza che ti avrei amato sempre.
... mi ci sono voluti 30 anni per capire che il calcio e le donne non evolveranno mai, e l'assurdo è che sono proprio le donne a far si che questo connubio non porti mai a nulla.
Che delusione.
Il calcio è arrivato alla fine della stagione, e poco importa se rimangono quei tornei, per me è ora di voltare pagina e pensare alla stagione a venire. Le tabelle di fine anno sono già state compilate, e c'è pure una bozza della pre preparazione. Tutto verrà cambiato, in confronto ai due anni scorsi, perchè bisogna fare il salto di qualità. La mia mente elabora, appunta e legge, per poi relazionare una buona preparazione. Stà diventando sempre più impegnativo... ma io vivo di sfide, come dice la mia dolce metà!
E' lontano quel giorno che iniziai a giocare.
E' lontano il ricordo dei dolori muscolari della preparazione.
Ma sento ancora l'orgoglio di quando chiesero il mio valore, e la mia società disse: diecimilioni! Avevo 17 anni, e due ginocchia nuove.
Poi tutto il sogno si dissolse, nel giro di un anno, con due mazzate ben piazzate, la mia carriera svanì. Li iniziò un cammino ancor più difficile, che si chiama gestione, e a 19 anni troppo devi imparare già di tuo...
Ma ora che guardo indietro, lontano, capisco che è da li che è nato ciò che sono ora.