Si, oggi è un buon giorno. Il mio risveglio in una giornata non lavorativa, è stato poco dopo quello del mio amore, che invece doveva prepararsi per andare a guadagnare la pagnotta. Giusto un attimo dopo, e in tempo per fare la colazione insieme, come ogni volta ci è possibile. Poi lei è partita, col suo motorino, e io dopo poco, con la moto per andare a faticare positivamente in palestra. E' da qualche volta che vado da sola, perchè gli orari ci dividono ed io, da solita stacanovista, mi sento in colpa se pago l'abbonamento e non lo frequento. E così, mi preparo in tutta calma, supertecnologica come al solito, cardio e ipod alla mano, e faccio la mia entrata in sala pesi. Al mattino, mi pare di capire che la frequentazione sia più femminile, in confronto alla sera, dove i maschietti superconvinti crescono come il prezzemolo nell'orto. Io, in assenza di Lu, non ho voglia di socializzare, anzi, inforco gli auricolari e mi sparo musica ad alto volume, così mi isolo, concentrandomi al massimo su ciò che faccio, e tenendo lontano chiunque voglia approcciare più o meno simpaticamente alla socializzazione. Poi, quando decido di metter muro, io sono terribile, perchè mi viene una faccia dura e seria, e il mio fare preciso, meticoloso, ci mette il carico da cento. Indubbiamente incuriosisco, e questo lo noto quando girandomi all'improvviso, vedo le persone che osservano e cambiano immediatamente direzione. Lo so, mi diverto a coglierli in "fallo". Poi la musica mi carica, e l'ipod è una tempesta di energia pura: oggi è andata a tutto spiano la raccolta di Anastacia, che con quella voce, mi farebbe sollevare 100 kg con un dito... beh... forse! Il mio cuore è sotto controllo e sale lievemente nel massimo sforzo, per poi riscendere subito dopo, come da copione, ed io studio su me stessa i comportamenti per poi comprendere meglio anche quello che faccio fare agli altri. Le gambe riprendono tono, un tono accettabile rispettando il difficile equilibrio delle articolazioni; penso a quella volta che una mia amica ha paragonato i miei quadricipiti a quelli di Pruzzo! Tutt'ora faccio fatica a trovare i pantaloni che non creino problemi con il volume delle mie cosce: i jeans di oggi sono per gambe di sedano che non si sa bene come stiano erette. L'avrei uccisa, quella commessa sabato scorso! Le ho chiesto un jeans taglia 44 (ma poteva anche andare un 42...), ma di gamba larga, e quando le ho detto che non entravo nel 44, ha iniziato a darmi 46/48... ok... magari arrivo ad un punto che ci sto con la coscia, ma poi cosa ci faccio con le tre taglie in più di vita? E così, scocciata, mi sono rivestita e sono uscita senza comprare nulla. E poi Lu mi dice che non voglio mai comprare pantaloni! Ma anche se non andassi in palestra, avrei lo stesso problema, perchè è di famiglia quella forma che mi porto: mio papà andava in bici, e mia madre ha sempre avuto il fisico delle maggiorate di altri tempi, quindi che volete... non potevo venir su fuscello! Termina la mia ora abbondante di allenamento, e mi rinfranco con una sana doccia: chissà perchè in questa palestra non si riesce mai a trovare un posticino tranquillo dove rivestirsi senza ti passino davanti mille volte, o con la borsa, invadano spudoratamente... eppure negli spogliatoi ci sono cresciuta, e il mio angoletto l'ho sempre trovato. Infilo la giacca ed esco, salutando con un sorriso ogni persona che incontro. E' una bella giornata, dicevo, e la moto è li che aspetta di riportarmi a casa, per tutto ciò che mi rimane ancora...

















