Devo, assolutamente devo, chiudermi dentro quella camera oscura per finire il lavoro! Avrò almeno una quarantina di foto da stampare e non so proprio quando finirò. Fortunatamente ho già eseguito i provini, ma ora devo fare il lavoro più meticoloso...
Domenica mattina ho fatto provare a Lu, l'emozione di vedere apparire una foto sul foglio, e poi di provare a farlo anche lei. Era curiosa di apprendere tutte le specifiche, ed io prodiga in dettagli. Le mie mani la guidavano nel muovere la bacinella contenente lo sviluppo, affinchè tutta la carta fosse costantemente immersa; i piccoli dettagli poco a poco affioravano, subito timidamente, poi più decisi: non era facile capire quando era il momento giusto per fermarsi, allora li intervenivo per far notare tutti i punti di riferimento da prendere, orientandosi con la flebile luce gialloverde della stanza. I passaggi sucessivi erano poca cosa: aspettare qualche minuto nell'arresto, e qualcuno nel fissaggio, e poi giù nell'acqua, lasciando che tutte le tracce dei liquidi si lavino via... Poi, con una carta politenata, tutto è più semplice, perchè basta asportarvi solo l'acqua in eccesso, poi tutto si asciuga da se senza che la carta si ritorca. Qualche ritocco di china nei vari puntini offerti dalla polvere che sempre riesce ad essere presente... e il gioco è fatto.
Tutti ormai siamo abituati a ritirare le foto dal laboratorio, non pensando a quanto lavoro c'è sempre stato dietro ad una fotografia, anche se ora tutto è automatico ed anzi, con il digitale è veramente un qualcosa di talmente facile da risultare stupido. La fotografia ha un tale fascino, che è un peccato che si perda il gusto della costruzione, partendo da una reflex, che non sia superautomatica, ma che ti dia la possibilità di mettere sulla pellicola, quello che i tuoi occhi vedono e quello che il tuo cervello elabora, e poi, in camera oscura, procedere ai tagli e all'ingrandimento, a nascondere i difetti di composizione non facendoli apparire, magari con un gioco di luci ed ombre. Certo, la digitale è pratica, leggera, invece la reflex è pesante, tutti quegli obiettivi... i dischetti che puoi vedere sul pc, le elaborazioni con photoshop e dall'altra parte liquidi e boccette ed album fotografici. Ma vuoi mettere il fascino quando i nostri nipoti guarderanno quei rettangoli di cartoncino ingiallito, a differenza di dischetti asettici che magari non si leggeranno più perchè lo standard è obsoleto?
Buona giornata a tutti

















